A vederlo così si fa fatica a crederlo, ma quest'uomo quando sale sulla bici diventa un ciclista di quelli veri, di quelli tosti...
Domenica a Pisa il tempo era infame, un vento micidiale, grandine, pioggia, asfalto viscido. Su quell'asfalto Giuseppe Ceragioli ci è caduto una volta in pianura ed una volta in salita (in discesa capita l'antifona è andato giù coi freni tirati). Il nostro Giuseppe si è procurato anche una frattura all'omero.
Uno normale si sarebbe fermato per andare in ospedale, ma un ciclista non è uno normale...Giuseppe si è rialzato due volte si è messo in sella e stringendo i denti all'arrivo del percorso medio ci è arrivato ed anche bene!
Ha chiuso 23esimo assoluto ma, soprattutto, ha centrato l'obiettivo che si era posto in partenza: vincere il campionato italiano per Geometri.
Ci puntava e nonostante tutto eroicamente e caparbiamente ci è arrivato.
In fondo è proprio grazie ai ciclisti eroici come Giuseppe che amiamo questo sport...
Giuseppe sei un grande e mentre scrivo non posso non pensare ad un signore che nel 1956 ha finito un Giro d'Italia con una frattura. Quel signore era come te un ciclista vero, uno di quelli tosti!
Bravissimo!


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